Come Stimare l’età di un gatto

Come stimare l’età di un gatto per sapere l’età di un gatto che non si conosce la data di nascita.

Sapere con esattezza l’età di un gatto è molto semplice se si conosce la data di nascita, mentre può essere un pò più complicato doverla stimare. Conoscere l’età di un gatto o riuscire a stimarla non è solo un capriccio ma anche un’esigenza per gestirlo al meglio. Infatti conoscere l’età di un gatto è importante per potersene prendere cura al meglio e sapere di che tipo di alimentazione ha bisogno.

Anche se la stima dell’età di un gatto sarà necessariamente approssimativa, ma almeno non saremo così lontani dal dato esatto.  Bisogna comunque essere consapevoli che anche veterinari esperti non riescono a stimare l’esatta età di un felino. Poiché vi sono gatti che, esattamente come gli umani, riescono a dimostrare meno della loro effettiva età.

Comunque vi sono alcune indicazioni fondamentali da leggere ed interpretare, non solo fisiche ma anche comportamentali. Per questo possiamo fare noi una stima dell’età di un gatto per poi discuterne col veterinario per avere una stima più precisa.

età di un Gatto

Capire la fascia dell’età di un gatto prima di stimare quanti mesi o anni ha.

Come detto in precedenza sapere o stimare l’età di un gatto è molto importante e possiamo suddividerla principalmente in tre fasi: Cucciolo, adulto e anziano.

L’età di un gatto fino ad un anno quando è ancora considerato cucciolo.

Fino al primo anno di età di un gatto viene considerato un cucciolo. Durante questa prima fase i cuccioli di gatto sono molo delicati e fragili. Bisogna stare attenti soprattutto prima che il cucciolo non abbia completato il programma della vaccinazione e bene tenerlo in casa e non esporlo a possibili contagi. È molto importante sapere l’età del gatto in questa fase, perché sarà opportuno prendersi cura del gatto con molta attenzione. Affinché sopravviva e abbia una vita sana e felice, per questo è importante una giusta alimentazione e della temperatura dell’ambiente nonché spingerlo all’utilizzo del tiragraffi e della lettiera.
Bisogna sapere che nei primi mesi di età i gatti crescono molto rapidamente infatti, un mese di vita di un gatto corrisponde a 5-6 mesi di un neonato umano e di conseguenza i tre mesi felini saranno pari a 2-3 anni dell’uomo. I gatti in questo periodo della loro vita si sviluppano fisicamente e sessualmente andando in calore. Questo corrisponde per gli umani a circa 15 anni di età.

L’età di un gatto dai 3 ai 10 anni quando è considerato adulto.

L’età adulta vera e propria di un gatto inizia verso i tre anni che corrispondono ai 28 anni di un umano e si conclude al compimento del decimo anno di età che corrisponde all’ingresso nell’età della maturità. Il gatto adulto ha sicuramente un comportamento più tranquillo e stabile restando comunque giocherellone.

 

L’età di un gatto dai 10 anni in  poi quando è considerato anziano.

L’età di un gatto anziano e dai 10 anni di vita in poi, una volta che il gatto ha raggiuto questo traguardo ha uno stile di vita molto più tranquillo. A volte comunque continua ad essere abbastanza attivo e sembrare molto più giovane.  Questo a volte può confondere infatti di norma scoprire l’età di un gatto anziano è relativamente semplice perché si nota che è un gatto molto sedentario che passa ore a dormire e a riposare.

In alcuni casi i gatti iniziano a soffrire di malattie tipiche dell’età, come perdita della vista, problemi renali e dolori muscolari. Quest’età di un gatto è molto particolare bisogna prendersi molta cura non appena iniziano a manifestarsi i primi segni di anzianità. Un gatto anziano ha bisogno di un’alimentazione specifica e di un luogo comodo in cui risposare per ridurre al minimo i dolori.

Le cure amorevoli e attenti spostano spesso questi sintomi a un’età più avanzata alzando anche l’aspettativa di vita, infatti non è raro che un gatto raggiunge i 20 anni di vita.

età di un Gatto

Come stimare l’età di un gatto.

Per stimare l’età di un gatto si può chiesto al veterinario ma possiamo anche stimarlo da noi. Osservando il comportamento e alcune caratteristiche fisiche possiamo stimare l’età del nostro gatto. una volta fatta una stima possiamo confrontare e incrociare l’età stimata con le caratteristiche che deve avere per essere più precisi nella stima.

Le caratteristiche fisiche che rivelano l’età di un gatto.

Ognuna di queste caratteristiche fisiche e comportamentali possono aiutarci a capire l’età del nostro gatto. Se ci consultiamo con un veterinario per stimare l’età del nostro gatto le caratteristiche fisiche le può acquisire da soli, mentre quelle comportamentali e bene condividerle al momento della visita.

  • Gli occhi del gatto nelle diverse fasce di età: I gatti appena nati sono con gli occhi chiusi e solo dopo la prima settimana li aprono in questo caso è molto semplice capire la l’età di un gatto oltre alle dimensioni ridotte. Appena i gatti aprono gli occhi questi sono limpidi e brillanti, come per per gli umani in età anziana possono soffrire di cataratta e di lacrimazione. Per questo dopo i 10 anni di età l’irride dell’occhio del gatto si presenta con filamenti con piccoli pigmenti che rendono l’occhio opaco. Bisogna comunque considerare che la cataratta purtroppo non è una prerogativa dei gatti anziani e si può manifestare a volte prima dei 10 anni. In ogni caso se si nota un opacizzazione dell’iride e bene consultare un veterinario.
  • Le orecchie del gatto nelle diverse fasce di età: I gatti appena nati hanno le orecchie attaccate alla testa perchè i condotti uditivi sono ancora chiuso. Intorno ai 5-8 giorni si può notare che questi canali iniziano ad aprirli, fino all’apertura totale che avviene intorno alla seconda terza settimana di vita.
  • Il peso del gatto nelle diverse fasce di età: Anche se il peso del gatto può variare in base alla razza grosso modo un gattino appena nato pesa intorno dai 85 ai 120 grammi.  Un gatto aumenta di peso di circa 50-100 grammi alla settimana per i primi 6 mesi di età in base alla razza e alla stazza che poi raggiunge in età adulta. Una volta raggiunta l’anzianità i gatti tendono a dimagrire e a perdere la tonicità muscolare e quindi a perdere peso.
  • Il pelo del gatto nelle diverse fasce di età: Appena nati i gatti si presentano con un pelo liscio, soffice, folto e corto. Subito dopo la nascita dal primo giorno inizia il ricambio del pelo, per questo è necessario avere particolare cura nel spazzolarlo. Un gatto giovane o matura presenta un pelo lucido che man mano si avvicina a diventare anziano perde di lucentezza. Questo è dovuto ai follicoli piliferi che produrranno sempre meno olio che rende il pelo brillante. Inoltre a inizia dei 6 anni il pelo sarà via via più rado, ruvido e con possibili macchie grigie.
  • La dentatura del gatto nelle diverse fasce di età: Per stimare l’età di un gatto i denti sono un indizio fondamentale anche se con approssimazione soprattutto nell’età adulta. Fino a due settimane il gatto non ha denti, Sono ben visibili poi dalla settima settimana di vita. Come per gli umani anche i gatti sostituiscono i denti da latte con quelli definitivi ma per i gatti avviene dai tre ai sette mesi di vita. I denti definitivi sono più bianchi e meno opachi di quelli da latte.  Dopo i due anni di età i denti posteriori assumeranno un colore più giallastro, dovuto al tartaro. Una dentatura totalmente gialla indicherà un’età superiore ai 6 anni, mentre quando saranno radi e cadenti è probabile che abbia più di 10 e meno di 15 anni.

Le caratteristiche comportamentali che rivelano l’età di un gatto.

  • I gatti appena nati non riescono a fare alcun movimento, neppure aprire gli occhi, per questo solo dal decimo giorno iniziano a esplorare ciò che li circonda. Continuano a muoversi barcollando con un equilibrio precario arrivando al primo mese di vita che si muove con sicurezza.
  • Già dopo il primo mese si mostreranno più vivaci nel gioco, nella caccia e iniziano a pulirsi con la lingua.
  • Un gatto giovane avrà più energia e vitalità rispetto a uno più adulto, che tenderà ad essere più pacato e calmo.
  •  Tra il primo e il settimo anno di età il gatto svilupperà pienamente la sua maturità sessuale è ha l’istinto e la voglia di marcare il territorio con l’urina.
  • Sempre tra il primo e il settimo anno di età tende ad interessarsi alla socializzazione con gli umani e con altri gatti.
  • Con l’avanzare dell’età e l’arrivo dell’anzianità e dei problemi fisici, il gatto potrebbe sviluppare un’aggressività insolita.
  • Anche un atteggiamento più pauroso e diffidente soprattutto nei confronti degli estranei è segno che il gatto è anziano.

età di un Gatto

L’età del gatto e le caratteristiche comportamentali e fisiche per determinare l’età di un gatto.

  • Fra uno e dieci giorni di vita: il gatto non può far nulla da solo. Non è capace di sollevarsi né di aprire gli occhi e dipende solo dalla mamma o da chi se ne sta prendendo cura. Sono molto delicati, hanno il pelo folto e corto.
  • Fra dieci giorni e un mese: da questo momento in poi, il felino è capace di aprire gli occhi, guardarsi intorno e mostrare progressivamente interesse per ciò che lo circonda. Anche se non sono capaci di coordinare bene i propri movimenti, piano piano riescono a stare in equilibrio. In questo momento dovrebbe iniziare la socializzazione.
  • A partire da un mese: il gatto inizia a svilupparsi e a mostrare comportamenti tipici dell’età adulta come cercare di cacciare, giocare attivamente e leccarsi. Tuttavia, continuerà a essere scoordinato.
  • Un mese e mezzo: in questa fase molti tratti del gatto diventano definitivi, per esempio gli occhi perdono il tipico colore azzurro dell’infanzia.
  • Fra i 2 e i 3 mesi: il gatto pesa all’incirca fra 800 grammi e 1 chilo. Sono del tutto sviluppati e interagiscono attivamente con l’ambiente in cui vivono
  • Fra i 3 e i 6 mesi: a partire da 3 mesi, il gatto inizia a mostrare i denti definitivi, molto più bianchi e brillanti.
  • Fra i 6 mesi e 1 anno: in questa fase mostra ancora comportamenti tipici del cucciolo anche se il corpo inizia ad assumere fattezze da adulto.
  • A partire dal primo anno: osservando i denti del gatto si può notare la formazione di tartaro e sono leggermente più opachi. Devi iniziare a prendertene cura.
  • Fra il secondo e il terzo anno: si forma ancora più tartaro, anche se in alcuni casi non è facile da notare.
  • Fra il quarto e il settimo anno: i denti iniziano a rovinarsi e l’accumulo di tartaro è molto evidente. Le gengive iniziano a pigmentarsi.
  • Fra i 7 e i 10 anni: il gatto diventa più pigro e la pigmentazione di naso e gengive avanza. Iniziano a comparire anche alcune malattie tipiche dell’età, anche se a prima vista il gatto sembra sano.
  • Fra i 10 e i 15 anni: in questa fase l’accumulo di tartaro è molto evidente perché a prescindere da quanto si è prestato attenzione all’igiene orale del gatto, la sua dentatura si deteriora con il passare del tempo. Inizia a dimagrire e a perdere tonicità muscolare e si notano i segni che le cispe hanno lasciato con il tempo.
  • fra i 15 e i 20 anni: la vecchiaia del gatto è del tutto evidente perché oltre ai vari problemi di cui può soffrire, iniziano a comparire anche dei peli bianchi nel manto. È normale che il gatto dimagrisca e che le unghie crescano più velocemente.

Conclusioni su come Stimare l’età di un gatto.

Le caratteristiche appena descritte devono essere solo un riferimento, poiché solo un esperto veterinario saprà darvi dei riferimenti più precisi dell’età del vostro gatto. E poi ogni micio è diverso dall’altro: potrebbe anche darsi che il vostro si mantenga attivo e vitale ance in età anziana, come è possibile che un suo simile più giovane abbia dei problemi di salute tipici della maturità. Quindi affidarsi al parere competente del medico sarà sempre un’ottima soluzione.